L’Imperatore e il lappone - Teorema del Poker
Thursday, November 30th, 2006I marmellotti, si sa, coltivano le più disparate passioni: c’è chi fa volontariato e aiuta povere ragazze dall’Est-Europa; chi porta sudamericane in gita sulle Dolomiti; e chi va in palestra a farsi tirare pugni sulla melona. Ma queste cose sono nulla confronto all’amore del nostro Imperatore Berga per il Poker. Un tipo particolare di Poker, se non sbaglio il Texas Hold’em. E questo amore lo spinge ad attraversare in lungo e in largo il Triveneto e il resto dello Stivale per partecipare a tornei con giocatori da tutte le parti del mondo. Ovviamente si gioca a soldi. Qualche volta pochi, altre volte tanti. E il Berga è sempre lì. Che non molla. Come l’altro giorno quando si è trovato faccia a faccia con un Lappone “rompi-coioni” dai modi sgraziati (apostrofava il nostro con un “tremble hand”, mano tremante) e dal gioco scorretto. Il Berga, per chi non lo conoscesse, sa come ci si comporta in giro, è “uomo di mondo” senza aver fatto il militare a Cuneo. Si destreggia tra i tavoli dei casinò come in quelli delle bische malfamate, mantenendo sempre i modi di un nobile veneziano del ‘700. E questi modi erano ben visibili anche al lappone “rompi-coioni”. Il Berga sopporta ancora. E ancora. Con un lampo di genio, con tutto il suo talento e la sua maestria… vince! Però non può digerire ore e ore di snervanti provocazioni e allora oltre ad aver battuto l’aiutante di Babbo Natale lo deve umiliare. Un bel respiro profondo e…: “NO TE ME DISI PI’ TREMBLE HAND? FACIA DE MERDA! STA ‘TENTO ADESSO VA NETTARGHE EL CUEO A’E RENNE, LAPPONE DE ‘STA CAPEA. MAGNITE UN FIA’ DE MUSCHIO”.

“Ogni volta che giochi in maniera diversa da come avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, vincono loro; e ogni volta che giochi nella stessa maniera di come avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, loro perdono. Al contrario, ogni volta che gli avversari giocano in maniera diversa da come avrebbero giocato se avessero potuto vedere tutte le tue carte, vinci tu; e ogni volta che gli avversari giocano nella stessa maniera di come avrebbero giocato se avessero potuto vedere tutte le tue carte, tu perdi.” TRANNE L’IMPERATORE


