La vita è breve, la natura ostile e l’uomo assurdo
“C’è un viaggio che ognuno fa solo con sé: un Mattone vuole essere casa, un mattino divenire chiesa ed il matto che c’è in me, che si chiede che cos’è, vuole diventare qualche cosa..” Ebbene sì, tutti noi siamo alla ricerca di noi stessi, di trovare un nuovo equilibrio, di avere una “METAMORFOSI”. Oh no, per carità non voglio scomodare KAFKA, piuttosto andiamo a risentire il grande SERGIO CAPUTO. Purtroppo, o per fortuna, capita a tutti arrivare ad un certo punto nella vita e fare i conti con il proprio passato, il presente, il futuro. Normalmente questo avviene in un momento di “debolezza” dovuto ad un incidente di percorso, quale una storia d’amore terminata, il lavoro sempre più padrone di noi stessi, o l’ambiente circostante un po’ “stretto”. Dico purtroppo, perchè trovarsi in una situazione di “imbarazzo” è figlia del dolore, della sofferenza, della propria insoddisfazione, e per fortuna perchè questo “viaggio” altro non è che un momento di crescita, di maturazione, di miglioramento di noi stessi: dopo la “morte” di un qualcosa c’è sempre una nuova “vita”, migliore, più forte. Quindi sono qui a esaltare il tuo “viaggio” nel mondo della boxe, a lodare il tuo coraggio a non mollare dinanzi le difficoltà, e a esortare tutti noi, inquieti peregrini del mondo, a intraprendere il proprio viaggio alla ricerca di noi stessi, ovunque si vada o qualsiasi cosa si faccia. Termino citando un grande scrittore inglese William Somerset Maugham, che disse, per mezzo di un personaggio di un suo romanzo:”La cosa più preziosa che ho imparato dalla vita è di non rimpiangere niente. La vita è breve, la natura ostile e l’uomo assurdo; ma, stranamente, le sventure hanno per lo più i loro compensi, e con un certo umorismo e una buona dose di senso comune possiamo cavarcela discretamente in questa faccenda del vivere…” Sorseggiando un buon bicchiere di vino cileno, nella mia stanza d’albergo a Santiago del Cile, brindo a te, a me e a tutti noi che non molliamo mai. Sempre con ironia…
Vi amo tutti quanti, Vs
Mauro, Pistacchiò